In questo volume Béla Balàzs (1884-1949) ha compendiato, aggiornandola, tutta la sua opera teorica, contenuta negli altri suoi due libri, Der sichtbare Mensch oder die Kultur des Films (1924) e Der Geist des Films (1931), e nei numerosissimi scritti apparsi durante trent'anni di feconda attività.
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L'ampia materia vi è riordinata in capitoli riguardanti ciascuno un determinato elemento o problema dell'arte cinematografica: dall'importanza del primo piano alle possibilità offerte da un uso dei movimenti di macchina e delle dissolvenze, dalla tecnica del montaggio ai rapporti tra sceneggiatura e film - Balàzs fu anche sceneggiatore, in Narkose di Abel (1929) e in Dreigroschenoper di Pabst (1931) - dai problemi del colore, che egli vuole usato in modo dinamico, per dare maggior efficacia drammatica alla scena, alle osservazioni sul carattere e sullo sviluppo del film sonoro che egli spera di veder diventare, nonostante le pessimistiche profezie di molti, "una grande arte nuova". Un testo fondamentale, quindi, per chiunque, non soltanto studente, ma anche generico appassionato di cinema o delle arti, senza distinzioni. E chi - come sottolinea Marco Vallora nella sua introduzione a questa nuova edizione del volume - avrà "la ventura di imbattersi in questo grandioso viaggio dell'intelligenza dentro la questione cinema, non potrà più assistere a qualsivoglia film con gli stessi occhi, ovvero, con la stessa disarmata inavvertenza tecnica. E perfino chi già possiede i primi rudimenti di un'estetica cinematografica, un reincontro organico ed esaustivo con Il film non può che significare una stimolante occasione di ripensamento teorico, di riesame critico, di benefiche interrogazioni".
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Testo a stampa (moderno)
Monographs
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Il *film : evoluzione ed essenza di un'arte nuova / Béla Balázs ; introduzione di Marco Vallora Torino : G. Einaudi, 2002 LI, 324 p. ; 20 cm
Note
Trad. di Grazia Di Giammatteo, Fernaldo Di Giammatteo.