Non esiste regina, sullo schermo o sul palcoscenico, senza un’immagine che la definisca. Prima della parola e del gesto, è l’abito a fondarne la maestà. La mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica. Al centro è il costume nel cinema e nel teatro, officine diverse della stessa meraviglia.
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Nel cinema il costume vive nel dettaglio, nell’inquadratura e nella luce che definisce la materia; a teatro, invece, governa lo spazio, deve essere leggibile da lontano, respirare con l’attore e con il tempo della scena. Fantasia, mito e storia scandiscono il racconto e si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico, con regine leggendarie e fantastiche e sovrane realmente esistite. Un viaggio che attraversa teatro e cinema fino alle più recenti serie televisive, in un dialogo continuo tra epoche, stili e linguaggi. Va così in scena una mirata selezione di abiti ideati da grandi costumisti e artisti, realizzati da storiche sartorie italiane per diverse regie e celebri attrici. Emerge qui anche una geografia del fare: musei, archivi e sartorie che custodiscono saperi rari, restituendo una costellazione di competenze che ha reso il costume italiano uno dei linguaggi più riconoscibili nel mondo.
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Descrizione
*Regine in scena : l'arte del costume italiano tra cinema e teatro / a cura di Massimo Cantini Parrini e Clara Goria Cinisello Balsamo : Silvana editoriale, 2026 144 p. : ill. ; 24 cm
Note
Catalogo della Mostra tenuta alla Venaria Reale, Torino, dal 17 aprile al 6 settembre del 2026.