La figura di uno spettatore solitario che punta lo sguardo verso l’orizzonte più lontano dall’alto di una postazione elevata rappresenta emblematicamente quella disposizione interiore e esteriore, quella concezione dell’architettura come fatto eminentemente culturale che qui si vuole sostenere e argomentare.
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Come ogni proposta è la conseguenza del riconoscimento di una mancanza, del difetto di una condizione presente caratterizzata dal venir meno di quella disposizione, di quell’orizzonte e di quella lontananza. L’attuale invadenza dell’architettura dissimula l’impressione di una relativa marginalità culturale, nell’epoca in cui quella che ancora chiamiamo cultura sembra anch’essa ridotta a una condizione di marginalità. Nei diversi capitoli in cui il libro si articola, il paesaggio dell’architettura – all’interno di quello più ampio che lo contiene – è esplorato riferendosi a temi e percorsi che si incrociano più volte, relativi alla capacità metaforica e simbolica di quest’arte, alla specifica discorsività e al potere d’attrazione delle sue produzioni, e finalmente all’ampiezza di un orizzonte che inevitabilmente si apre su altri orizzonti.
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Monographs
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L'*orizzonte dell'architettura : Figure e bordi di un paesaggio culturale / Emanuele Garbin Macerata : Quodlibet, 2026 420 p. : ill. ; 23 cm