Martino Gamper è uno dei più interessanti e versatili designer italiani della scena internazionale. Di base a Londra ha raggiunto la notorietà grazie ad un approccio compositivo che affonda le sue radici nell'abilità artigiana di manipolare materiali, costruire strutture, definire forme.
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Il volume, primo capitolo di una nuova collana editoriale curata da Marco Sammicheli, presenta la formazione del designer, segnata dall'eredità mitteleuropea dell'artigianato altoatesino, dagli studi tra Vienna e Milano e dall'esperienza londinese maturata al Royal College of Art. Un secondo asse di analisi riguarda la ridefinizione del ruolo del designer nel lavoro di Gamper e il rapporto con il panorama del design contemporaneo e con la storia della disciplina. Segue la presentazione delle opere dell'artista, supportata da un ricco apparato iconografico ed articolata in quattro sezioni cronologiche corrispondenti a civici londinesi dei diversi suoi studi, anch'essi illustrati ma con immagini al vivo in bianco e nero. Le schede progetto sono accompagnate dai testi di Studio Gamper e, in alcuni casi, da testimonianze di personalità quali Michael Marriott, Jan Boelen, Deborah Levy e Nathalie Du Pasquier oltre che da un visual essay dell'artista e amico londinese Alvaro Barrington "Stool and Hook Martino" 2026.