1204: Costantinopoli, la regina delle città, brilla ancora della gloria dell Impero romano. Sulle sponde del Bosforo, trecentomila anime fanno di Nuova Roma la più ricca e potente delle metropoli del Mediterraneo, quasi un arca dell antichità trasportata nel cuore del Medioevo.
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Eppure, da decenni il potere dell Impero romano è in declino: i Turchi minacciano le sue frontiere orientali, le crociate ne hanno scalfito l autorità, le guerre civili ne hanno scosso le fondamenta. Venezia, il suo lontano avamposto nelle lagune dell Adriatico, ormai domina i mari in modo indipendente. Quando però Papa Innocenzo III decide di indire l ennesima crociata per recuperare il Santo Sepolcro, nessuno a Costantinopoli può immaginare cosa è in procinto di accadere. Venezia non porterà l armata dei barbari crociati a Gerusalemme, ma sotto le imponenti mura teodosiane, che da otto secoli proteggono la capitale dei Romani. Al comando della flotta veneziana ci sarà Enrico Dandolo, formidabile novantenne, cieco e geniale, determinato a fare della sua Serenissima Repubblica una grande potenza. Questa è la storia di come il tradimento, il fato, le bugie e l ingordigia fecero piovere rovina sulla città imperiale, inaugurando ottocento anni di recriminazioni tra l Occidente cattolico e l Oriente ortodosso.
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*Quando Venezia distrusse l'Impero romano : 1204, la crociata dei bugiardi contro Costantinopoli / Marco Cappelli Milano : Solferino, 2025 426 p. : ill. ; 22 cm