Ambientato all’inizio del XVI secolo, il romanzo segue la spedizione di Hernán Cortés verso una mistica montagna nera da qualche parte nell’Atlantico, oltre il “meridiano della paura”. I conquistadores vogliono colonizzare la vetta, soggiogarne la popolazione, costruire città, strade, case di pietra.
[...]
Cortés sogna di trasformare la giungla in campi coltivati, di realizzare macchine in grado di volare, di illuminare la notte come il giorno e rendere le persone più ricche e felici degli dèi. Finzione e storia si mescolano in una geografia del mondo riletta in chiave fantastica, con terre ghiacciate abitate da cannibali e la Spagna in balia delle brame delle streghe. Ricco di esuberanza, “Hagabula” è un capolavoro di inventiva romanzesca che giocando con i generi squaderna una storia alternativa e utopica dell’Occidente.