Questo piccolo e inusitato libro è rivolto a musicisti, studiosi e appassionati che nutrono curiosità per la musica e le vicissitudini della vita mozartiana; in particolare, il lettore potrà scoprire qualcosa di quel modo di suonare tardo settecentesco, tra il galante e il classico, in un territorio in cui l'esigua letteratura per gli strumenti a fiato fatica a districarsi.
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Ed è proprio la curiosità che mi ha fatto intraprendere questo cammino non privo di ostacoli, con l'intento di ricavarne un manuale facilmente consultabile. La trattazione contiene argomenti importanti, ma non devono spaventare, poiché il libro si legge facilmente e in modo piacevole anche per chi non abbia una formazione accademica. Come una stella luminosa nel cuore del sistema planetario, il Concerto per fagotto e orchestra K 191 è posto in posizione centrale; attratti dalla sua luce e forza di gravità, vi ruotano – quali pianeti in orbita – temi come il rapporto di Mozart con i suoi musicisti e, non da ultimo, la prassi esecutiva. Si costituisce così un sistema navigabile per districarsi tra i “viottoli bui” del suonare galantemente questa musica, tenendo conto dei molti trattati coevi e di quelli moderni. Un “compagno di lettura” per tutti, da leggere con il sorriso, che può diventare, per chi lo desiderasse, materiale di base per far germogliare, all'infinito, ogni singolo capitolo.
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Testo a stampa (moderno)
Monographs
Description
*Piccolo inusitato capolavoro, ovvero Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per fagotto K 191 / Giuseppe Ciabocchi ; prefazione di Milan Turković ; presentazione di Diego Ceretta Varese : Zecchini, 2026 XII, 107 p. ; 21 cm