Lo studio delle relazioni tra architettura sacra e liturgia, filone di ricerca ormai consolidato per i contesti paleocristiani e medievali, viene qui esteso ad un’epoca, il XVII secolo, che vede nella città di Roma l’espressione di alcuni dei punti più alti dell’architettura occidentale.
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Le soluzioni formali sviluppate tanto dai grandi maestri del Barocco quanto da artefici del tutto anonimi nel rinnovo delle antiche basiliche romane vengono qui poste in relazione con il rito e la devozione eucaristica e martiriale. Partendo dai prototipi tardo-cinquecenteschi si ridefiniscono infatti i rapporti tra le singole componenti dell’architettura ecclesiastica: gli altari, le cripte e le confessiones esplicano le nuove prassi, le istanze di riforma, la continuità con la tradizione che la Chiesa pone in atto, dopo il Concilio di Trento e per tutto il Seicento, in una costante dialettica tra novità dell’invenzione architettonica e conservazione di un’antichità cristiana fatta di culti e di riti, oltre che di resti materiali.
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Monografia
Descrizione
*Altari, cripte, confessiones : architettura e liturgia nel Seicento romano / Emanuele Gambuti Roma : Campisano, 2025 303 p., [112] p. di tav. : ill. ; 24 cm.