Il tema della sicurezza energetica è ormai al centro dell’agenda di governo, soprattutto per l’Italia, da sempre povera di risorse interne in grado di produrre energia; una contingenza, quest’ultima, che ne ha inevitabilmente condizionato lo sviluppo e reso importantissime le scelte sull’approvvigionamento.
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In questo quadro, l’invasione russa dell’Ucraina del febbraio 2022 ha riportato in auge alcune domande sulla situazione italiana e sull’eccessiva dipendenza dal gas naturale proveniente da Mosca – pari al 40 percento dei rifornimenti complessivi di questa risorsa al momento dello scoppio della guerra. Come si è giunti a questa condizione? Il volume, avvalendosi di fonti d’archivio e delle raccolte documentarie disponibili, ripercorre le tappe principali della storia delle politiche energetiche italiane, dalle crisi petrolifere degli anni Settanta e dall’elaborazione del primo Piano energetico nazionale – il programma presentato nel luglio del 1975 dal ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, Carlo Donat- Cattin – fino all’abbandono del nucleare. Una vicenda condizionata da programmazioni sbagliate, da politiche di emergenza e dal crescente ruolo dei movimenti ambientalisti. (Fonte: editore)