Questo libro racconta la genealogia, la vita e la morte – tra il 1875 e il 1935 – della Scienza dell’amministrazione: una disciplina universitaria molto diversa da quella attuale. All’epoca, infatti, si proponeva di ridurre le disuguaglianze sociali con l’ambizione di porre persino il tema della felicità.
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Cercò di farlo contrastando lo sbriciolamento delle scienze sociali in sottocampi incomunicanti e l’egemonia del formalismo giuridico nelle facoltà di Giurisprudenza e nella cultura dello Stato. Per gli scienziati dell’amministrazione quel sapere – e il liberalismo collegato – era incapace di guidare le élites politiche verso la risoluzione positiva della “questione sociale”. Nel corso di settant’anni, la Scienza dell’amministrazione fu sconfitta e di essa si è poi persa ogni traccia, sepolta dalla nuova identità che la disciplina si è data a partire dagli anni Sessanta del secondo dopoguerra fino ad oggi. Il libro disseppellisce quelle tracce, ricostruisce le condizioni di possibilità di questa sconfitta e mostra i suoi effetti di lungo periodo.
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Testo a stampa (moderno)
Monographs
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Lo *Stato della felicità : una storia sociale della scienza dell’amministrazione in Italia (1875-1935) / Andrea Rapini Roma : Viella, 2024 181 p. ; 21 cm