La metafisica di de Chirico e Savinio è il maggiore apporto italiano alla rivoluzione artistica del 20. secolo, eppure è da sempre oggetto di malintesi e gravi errori storici perché i violenti contrasti ideologici e materiali del Novecento investirono anche chi l'aveva creata e cercato di diffonderne i concetti.
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Rifiutata in Italia come linguaggio estraneo e destabilizzante, fu ridotta in Francia a pura base del Surrealismo, e solo così ebbe in America il grande successo che si ripercosse in patria. Vittima di molti luoghi comuni e oggetto di scontri mai sopiti, soltanto negli ultimi quarant'anni questa forma d'arte e di pensiero ha trovato un agguerrito stuolo di cultori che ne ha dissotterrato con tenacia il vero volto mostrandone le origini nel crogiolo della crisi tardo romantica da cui è nato quell'aspetto bifronte del pensiero moderno di cui essa è una delle prime e più profonde espressioni. Basato su una documentazione oggettiva e vastissima, scritto con originalità di giudizio e senza retorica, questo libro racconta la vera storia di un'esperienza artistica esaltante e solitaria, esplosa tra Milano, Firenze e Parigi negli anni febbrili prima della Grande Guerra, e che ancora parla ai contemporanei nonostante le tenebre in cui si cerca di avvolgerne il senso.
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Testo a stampa (moderno)
Monographs
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L*’altra modernità De Chirico, Savinio e l'arte metafisica / Paolo Baldacci Milano : Carocci, 2026 1 v.