Anche l'Italia ha un passato celtico: i Celti non hanno dominato solo il panorama dell'Europa continentale, ma si sono inseriti, da età molto antica, nella storia della nostra penisola. Episodio chiave della loro presenza è la conquista di Roma nel 390 a.C, quando le tribù guidate da Brenno, dopo aver messo in fuga l'esercito romano, occupano la città per alcuni mesi.
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Da questo fulmineo attacco nasce un motivato interesse per questi popoli che gli storici di Roma chiamano Galli e sui quali ci hanno lasciato preziose informazioni. Attraverso le fonti letterarie antiche, i documenti linguistici, gli scavi archeologici, l'autrice ricostruisce la storia dei Celti in Italia, per un ampio arco cronologico che va dal VI al I secolo a.C. Il quadro che ne emerge documenta con particolare evidenza il processo di acculturazione delle principali tribù celtiche stanziate nella penisola: a sud del Po, i Senoni e i Boi (annientati dopo una lunga serie di guerre tra IV e II secolo a.C.); a nord del Po, i Cenomani e gli Insubri (integrati nel mondo romano nel I secolo a.C.). Scopriamo così che l'adozione di manufatti e di modelli comportamentali propri del mondo peninsulare si accompagna, presso i Celti, alla conservazione di alcune tradizioni "nazionali", in particolare nel campo dell'armamento e dell'abbigliamento. E che, a buon diritto, si può parlare di una cultura celto-italica, nata dal contatto fra etnie differenti: un autentico "ponte" tra mondo transalpino e mondo mediterraneo.
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I *celti in Italia / di Maria Teresa Grassi Milano : Longanesi, c1991 154 p., [16] c. di tav. : ill. ; 21 cm.