Questo volume propone la prima traduzione italiana di cinque racconti di Vasilij Šukšin, maestro della forma breve nella letteratura russa del secondo Novecento. Scritte tra gli anni Sessanta e Settanta, queste opere ritraggono personaggi che vivono sospesi tra campagna e città, segnati dalle profonde trasformazioni della società sovietica.
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Al centro della raccolta si colloca la figura del čúdik, lo “svitato” – dal nome del protagonista del primo racconto –, una delle maschere più riconoscibili dell’universo šukšiniano. Personaggio eccentrico e imprevedibile, insieme ingenuo e ostinato, il čúdik non coincide semplicemente con un ribelle o un anticonformista, ma è piuttosto qualcuno che entra in attrito con la realtà che lo circonda, senza riuscire a trovare una misura stabile nel rapporto con gli altri. In un mondo in cui anche la provincia è ormai attraversata dai modelli della modernità (carriera, denaro, istruzione superiore), la sua inadeguatezza si traduce in gesti, reazioni e situazioni che oscillano tra comico e tragico, senza mai esaurirsi in un significato univoco.
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Monografia
Descrizione
Lo *svitato e altri racconti / Vasilij Šukšin ; traduzione a cura di Alessandro Farsetti e Andrea Zoller Padova : Linea edizioni, 2026 324 p. ; 21 cm