Questo volume esplora vari aspetti della didattica della musica antica (Pedagogia Musicale Storicamente Informata), dell'esecuzione e della teoria.
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I contributi di tredici studiosi affrontano argomenti che spaziano dall'antico strumento greco helikōn utilizzato per la formazione dei musicisti all'evoluzione della tecnica della viola bastarda, che collega le pratiche storiche con le applicazioni moderne. Particolare attenzione è dedicata alle riflessioni metodologiche sulla pedagogia della musica antica, alla ricostruzione di brani incompiuti come metodo per l'insegnamento del contrappunto e al ruolo dell'improvvisazione e del processo creativo nella musica vocale e strumentale. Ulteriori sezioni affrontano l'insegnamento dell'ornamentazione, del contrappunto alla mente e della solmisatura, con discussioni sullo status della Musica Practica e sulle sue implicazioni filosofiche ed educative oggi. Nuove prospettive sono offerte su Guido d'Arezzo con un contributo innovativo sul «Dialogus de musica».